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BLOGOSFERA E MARKETING

IL BLOG come strumento aziendale?

Mi sono alzato presto ieri mattina, Domenica, perché volevo darvi un mio giudizio sul meeting Top of the Blog ma, avvicinatomi in ciabatte e pigiama al mio lap top, è successo che, il mio ditino indice che premeva sul pulsante di on-off per accendere l’infernale macchina, ha avuto esito negativo.

Morto, defunto, stop, fine. Non un led che luccicava da qualche parte. Spirato come un soldato che, anziché morire con il fucile in mano, muore di infarto prima della battaglia (che sfiga).

Adesso sto usando l’HP di mia moglie la quale mi sta guardando truce.

Sarò breve.

Venerdì 13 Ottobre in quel di Milano si è consumato l’evento Top of the Blog, attività alla quale, come avrete letto, ero invitato gentilmente dalla Edelman.
Il locale che ci ospitava, “Le biciclette”, è molto carino e all’interno si erano radunate un centinaio di persone.
Skype aveva approntato una Skypecast che ha avuto un esito particolarmente importante: fino a 40 persone contemporaneamente.

Tutto sommato un successo di audience (!).

L’onore dell’apertura lavori, è stata consegnata nelle autorevoli mani di Peter Hirshberg (Presidente di Technorati) che, oltre ad alcune interessanti case history, ha presentato uno strumento per creare un ranking dei blogs più visitati e rilevare “Lo stato della blogosfera”.

Tutti strumenti ed esempi estremamente significativi e importanti. In considerazione del fatto, però, che il tema era: “Il blog come strumento per le aziende”, mi sorge spontaneo il pensiero che ho sottolineato nel mio intervento e che ribadisco da queste videorighe.

Domanda: Come potrà la blogosfera riuscire a far parte del mondo della comunicazione aziendale? Riuscirà ad affermarsi come strumento importante di comunicazione imprenditoriale?

Mi rispondo: Vanno assai bene i nuovi strumenti di misurazione, tanto più che confermano, in termini planetari, l’ascesa di interesse massiccio alle nuove tendenze della net-scrittura ma, mi domando, le aziende ed in particolare le “scrivanie” di marketing che comunque detengono la gestione delle risorse economiche per interventi promo-pubblicitari (i famosi budget), sono preparati a decodificare detti “nuovi strumenti” ed assoggettarli alle esigenze aziendali? Sono pronti a capire che dietro l’aspetto apparentemente accattivante di un blog, esistono delle linee guida editoriali? Sono in grado di dare giudizi, nell’eventualità del blog “aziendale”, sull’operato del Blogger? Hanno queste expertises?

La mia risposta è NO. Le aziende, ora, sono impegnate a guardarsi nelle tasche e gli investimenti pubblicitari sono rivolti (fondamentalmente) a quelli che sono considerati i media tradizionali (stampa, Radio, TV). Le persone di marketing, che hanno già fatto una fatica dannata sputando sangue sudore e lacrime per studiare sociologia, formule e numeri, che occupano posti di dominanza all’interno delle aziende, NON hanno l’esperienza professionale necessaria (salvo ovviamente alcuni casi) per riuscire a capire l’importanza della net-scrittura e della blogosfera. Non possiedono nemmeno il “nostro” linguaggio, parlano ancora di audience, share, Costo per Contatto. Definizioni che, riferite alla comunicazione tradizionale hanno sicuramente un senso. Ne hanno molto meno se abbinate al mondo di Internet e dei Blogs in particolare.

Conclusioni: l’incontro è stato carino e abbiamo visto cose molto interessanti ma, dico io, non sarebbe anche appropriato dare vita ad attività di formazione per i responsabili delle aziende?

La sensazione è che il mondo del web (che ha veramente pochi anni confronto agli altri media tradizionali), corra su binari suoi, personali, per addetti ai lavori, ponendo distanze sempre maggiori tra il mondo della comunicazione tradizionale e il mondo dell’impresa.

L’unica maniera è quella di far conoscere. Del resto una delle regole portanti della pubblicità dice: se un prodotto lo conosci, allora (forse) lo compri. Se non lo conosci … rimane sugli scaffali.

Altri commenti intelligenti:

http://blog.nicolamattina.it/?p=313

http://www.nippi.it/nippi/Blog/AE01EEA2-E2A1-4526-8780-8E7B4B9473D8.html

http://www.ninjamarketing.it/articoli/details.php?cat=Home%20pages&ID=635


Mr. Pin


dr.maxx commento inviato Lunedì, 16 Ott

Mi è parso che ognuno parlasse per conto suo e che nessuno avesse intenzione, o non sapesse molto più semplicemente, dare una risposta ai quesiti degli altri. Ecco perchè il tutto, nonostante l'autorevolezza degli intervenuti, mi ha dato la sensazione di "aria fritta". Non per colpa dei bloggers, certo, il cui solo errore è quello di essere troppo avanti col pensiero e, ancor peggio, conil netpensiero, cosa che fa sì che, come dici tu stesso, le aziende non possano, più che non vogliano, scommttere su uno strumento ancor tutto sommato di nicchia e che non raggiunge le coscienze più "deboli", ossia quelle che devono essere plasmate con il messaggio standard e tradizionale che ora si limitano a dare. Quando la qualità del pubblico, dell'audience, salirà, allora salirà anche quella dei messaggi dati loro.

Tu e l'amico Marco Dirani, siete stati dei grandi con inteventi dettati dalla giusta competenza: nè troppa, come alcuni intervenuti, nè troppo poca. Limpidi.

dr.maxx commento inviato Lunedì, 16 Ott

Ah, un'ultima cosa: mi spiace per il tuo docile PC ma era la morte sua: la mela ti aspetta. Pentiti!

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