Bloccati dal vulcano? Si sposano lo stesso via Skype
Dicamoci la verità, questo Eyjafallajokull, vulcano dal nome impestato e impronunciabile, un po’ gli zibidei ce li ha stancati no?
E’ da settimane che vediamo aeroporti affollati di persone stanche, al limite della sopportazione che aspettano la bottiglietta dell’acqua minerale della protezione civile del caso come fosse manna dal cielo, abbarbicati gli uni sopra gli altri in giacigli di fortuna, con occhiaie lunghe e profonde che sembrano dire “ma chi me l’ha fatto fare?”.
Tutto questo, se mai ce n’era bisogno, a confermare che quando la nostra amata zolla di terra chiamata appunto Terra s’incavola, il sistema va in tilt come un flipper impazzito.
Ma Sean Murtagh e Natalie Mead, che avevano deciso di sposarsi a Londra dopo un viaggio a Dubai, non si sono fatti prendere dal panico: si sono sposati lo stesso.
L’hotel dell’aeroporto gli ha offerto il minimo indispensabile per festeggiare il lieto evento come torta e ammennicoli vari, i passeggeri sfigati e bloccati come loro si sono prodigati in trucchi e parrucchi per la sposa, lo sposo si è fatto la barba e ha indossato il vestito migliore ancora stipato dentro la valigia e… il gioco è fatto.
Ma i parenti? Mica ci si può sposare senza la presenza di mamme e papà e nipotini urlanti no?
L’hanno risolta con un videocollegamento con Skype e così, anche amici e parenti, hanno potuto assistere, dall’altra parte del mondo, al giorno più bello della vita di Sean e Natalie.
Carino no?
Mr. Pin
òaltro che carino! meraviglioso! pensare che si fa di tutto per l’amore!!! eee….
Solo una parola…
FICO!