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Il tempo dei discorsi politici e di ritardi, è superato: l'UE deve intraprendere azioni per proteggere Internet

Post scritto da Jean-Jacques Sahel, responsabile degli affari governativi e normativi per Skype nell’Unione europea, il Medio Oriente e l’Africa.

Dopo la FCC negli Stati Uniti, Canada, Google e Verizon, che sono a favore di un Internet aperto (anche conosciuto come il ‘network neutrality’ o ‘net neutrality’), l’UE deve avviare azioni concrete.

All’inizio della settimana scorsa, il CEO di Skype, Sony Electronics, Amazon, Google, Facebook, Twitter, e le aziende di Internet, delle telecomunicazioni e dei media hanno pubblicato una lettera aperta alla Commissione federale delle comunicazioni ( Federal Communications Commission), per sostenere la proposta di introdurre una legislazione per protegga Internet libero, vale a dire il diritto di ogni utente di accedere e utilizzare la Rete in piena libertà, un progetto che abbiamo già accolto nel nostro blog in lingua inglese.

Inoltre, il 21 Ottobre 2009, l’amministratore delegato del gestore della rete statunitense Verizon Wireless, Lowell McAdam, e il CEO di Google, Eric Schmidt hanno parlato, in un blog pubblicato congiuntamente, l’importanza che si deve attribuire ad una Rete libera e aperta.

Le autorità canadesi hanno emesso (il 21 Ottobre 2009), le linee guida per giudicare se gli ISP sono discriminanti nei confronti di alcuni tipi di traffico e di contenuto.
Poi, il 22 Ottobre, la FCC ha votato a favore dello sviluppo di una regolamentazione formale su sei principi fondamentali di Internet, per preservare una Rete aperta a tutti.

Skype sempre – e in maniera arbitrale – bloccato da un certo numero di operatori di telefonia mobile in diversi paesi dell’UE, tra cui la Francia. Migliaia di applicazioni e voice over IP peer-to-peer sono soggette allo stesso trattamento.
Noi abbiamo imparato, tuttavia, che la Commissione europea ha trasmesso un progetto di “Dichiarazione sulla neutralità della rete”, che ricorda l’importanza “che attribuisce a” preservare Internet libera, aperta e neutrale, tenendo pienamente conto della volontà dei co-legislatori di dedicare la neutralità della rete, come un obiettivo politico e un principio di regolamentazione “.

La Commissione si impegna inoltre ad una riesamina del problema che sarà condotta con le raccomandazioni fatte al Parlamento europeo entro la fine del 2010.
Nel frattempo, la Commissione dovrebbe monitorare il mercato e agire contro l’abuso utilizzando i suoi poteri esistenti. Questo dovrebbe essere l’impegno dell’Unione europea.

Ma finora non abbiamo visto tutte le azioni intraprese dalle autorità in Europa per eliminare questi abusi . La scusa che “la neutralità della rete è un problema americano” è troppo comoda e fondamentalmente sbagliata.

Milioni di utenti e migliaia di aziende del settore Voice over IP, peer-to-peer e streaming video possono attestare, come Skype, che sono bloccate e il traffico è degradato da parte degli operatori in tutta Europa. Perché gli utenti e gli “innovatori” sono semplicemente troppo piccoli per essere ascoltati – non hanno eserciti di lobbisti, come gli operatori di telecomunicazioni più importanti – e gli attori della politica internazionale, non sono interessati ai loro problemi e alle loro difficoltà.

Migliaia di piccole imprese di innovazione tecnologica in tutta Europa, che basano la loro produttività su un Internet aperto e libero, continuano ad innovare e sviluppare i loro prodotti, applicazioni, servizi e contenuti on-line e non possono attendere anni, per aspettare solo di fallire prima che qualcosa si muova.
Vogliamo che gli utenti di Internet, possano scegliere liberamente ciò per cui hanno pagato, (sia fisso sia mobile), e vogliamo che possano accedere scegliendo liberamente i servizi che intendono utilizzare…

… la Commissione europea deve essere in grado di usare i suoi poteri (come il nuovo regolamento sul roaming o il mandato per mantenere il corretto funzionamento del mercato interno europeo), per frenare gli abusi alla prima occasione e senza indecisioni.
Se sono necessari più poteri per intervenire, la Commissione dovrebbe presentare proposte legislative volte ad ottenerli con urgenza.

Ricordate, è possibile firmare la petizione per un Internet aperto in Europa… Sentitevi liberi di parlare con i nostri parlamentari affinchè riscrivano una regolamentazione per proteggere la vostra (nostra) Rete Internet.

Mr. Pin

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