WiMax, solito polpettone italiota?
Ebbene sì, fra i tanti casini che devo risolvere in questo periodo, fra questi quello di sentirmi per forza felice in questo tempo pre-natalizio, ho dovuto anche cambiare casa.
In questo momento sto guardando mia moglie che con occhi segnati da profonde occhiaie di stanchezza (quanto le mie), toglie dagli scatoloni i rimasugli di una “vecchia magione”.
La nuova casa è sprofondata nella campagna emiliana ma … NON c’è telefono, qui la Telecom, con somma vergogna, non è ancora arrivata, nemmeno fossimo nel Medioevo!!!
Navigo con tariffe flat attaccato come in fleboclisi al telefonino che mi rimanda una frequenza H3G nemmeno troppo male …
In compenso sono in mezzo ad una campagna che invece mi regala fagiani e pernici che attraversano la strada come fossero gestite dal miglior vigile urbano, con un bellissimo giardino dove i miei cani sguazzano che è una meraviglia. Almeno loro!
A questo proposito, e voi sapete quanto sono scettico sui servizi che lo Stato fornisce ai suoi benemeriti cittadini, mi fa ancora più incazzare (e scusate il termine) la lungaggine burocratica per inserire come priorità di comunicazione il WiMax … leggo in questo articolo, il solito polpettone italiota:
… WiMax, una sigla misteriosa che ogni tanto s’affaccia nei giornali quando vogliono darsi un tono avveniristico. Se non sapete cos’è niente paura: il ministro delle telecomunicazioni Paolo Gentiloni ha deciso che in Italia lo strumento semplice, economico e democratico per la diffusione globale dell’accesso ad internet lo vedremo poco e male. È aperta la gara per l’assegnazione delle radio frequenze adatte al WiMax: chi vince si tiene per quindici anni il monopolio del segnale internet senza fili in una delle ventuno regioni italiane, cui dovrà assicurare la connessione casa per casa, o in una delle sette macro-regioni bisognose di un’antenna “madre”. Così le zone non coperte dalla “banda larga” che devono accontentarsi dei vecchi e lentissimi modem 56k potranno finalmente conoscere le meraviglie del nuovo web, dalla televisione alla telefonia. Tutto bene? No, perché il ministro ha pensato di abbattere il digital divide, il ritardo dell’infrastruttura che nega la velocità di connessione decente, aprendo la gara per il WiMax a chi dal digital divide ha tutto da guadagnare: le compagnie telefoniche…
Non ci siamo rotti un po’ le scatole con queste prese per i fondelli?
Ho consolato la mia depressione ieri sera, guardando la televisione che è ancora appoggiata provvisoriamente ad un cartone ancora da svuotare, Benigni e la sua Divina Commedia e … cosa volete che vi dica, un po’ mi sono rigenarato. Non è molto lo so, ma adesso la minestra è questa …
Mr. Pin
ammazza’o, rigenerarsi con quel toscano falsone da quel falsone al governo… è il massimo !
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Immagino (mi auguro) che il falsone toscano non si riferisca a Dante Alighieri ma a Benigni (ahahah). Per me la Commedia dovrebbe far superare qualunque ostacolo di simpatia e sentirla declamare mi rigenera (non so che farci) … per gli altri falsoni a cui fai riferimento, se ne vedono in continuazione sulla Tv. Con Benigni almeno, non fai altro che cambiare canale.
Con simpatia
Mr. Pin