Asimov, Skype e i Robot
L’altra sera, sfogliando i titoli elettronici dell’archivio del noleggiatore di DVD del paese, mi sono accorto con orrore, che non avevo ancora visto Io, Robot. Un film di fantascienza ispirato all’omonima opera di Isaac Asimov.
Io, Robot di Asimov, è un culto fra i lettori più assidui, come il sottoscritto, del filone fantascientifico…….]]>In questo romanzo Asimov, oltre a raccontare una storia incalzante e geniale, nel libro enuncia quelle che poi diventeranno le Leggi della Robotica Positronica:
1 Legge: Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2 Legge: Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, a meno che questi ordini non contrastino con la Prima Legge.
3 Legge: Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che questa autodifesa non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.
In casa mia, il volume originale è consumato a forza di essere sfogliato e, il pensiero di rivederlo sotto forma di film, mi ha procurato un leggero orgasmo. Ci siamo apprestati alla visione serale particolarmente gasati, con una buona birra, una bella fetta di colomba pasquale (è periodo!) e il telecomando in una mano.
Will Smith salta, spara, caprioleggia, ammazza e amoreggia. Effetti speciali e robot fantastici ma con il romanzo non c’entra proprio un bel cavolo di niente. Film godibile ma niente di più.
L’atmosfera magica del romanzo è scomparsa e si è riciclata nel semplice rapporto visivo tra utente e film.
Nel romanzo invece, Adam Link è un robot che ha avuto dal suo creatore, il dottor Link, il dono della coscienza e dell’intelligenza. Ma proprio prima che il dott. Link possa mostrare al mondo la propria creatura, un terribile incidente lo uccide sul colpo, lasciando Adam Link solo ed impaurito come un bambinetto. Tutti daranno la colpa al robot, vedendo in lui una minaccia al genere umano, e per questo verrà perseguitato e aggredito. Ma Adam, lotterà sempre per rivendicare il proprio diritto all’esistenza in quanto creatura intelligente. Semplice no? Anche se fa il verso al più famoso Frankenstein (Mary Shelley) che potrebbe considerarsi a ragione il Primo Vero romanzo di fantascienza, IO Robot di Asimov è una pietra miliare della fantascienza moderna ed entrambi, denunciano la fobia dell’uomo, verso il diverso, il discordante, il dissimile.
Comunque, anche oggi, il pensare ad un robot che si aggira per casa nostra portandoci da bere o apparecchiando la tavola, non è ancora molto immaginabile.
Ma … c’è sempre un ma …
La Meccano Spyko ha immesso sul mercato un robottino che di positronico non ha assolutamente niente (quindi non è intelligente) ma che potrebbe zampettare (anzi cingolare) sul pavimento di casa nostra. Non è che faccia tanto, è poco più di uno scatolotto meccanizzato che compie delle funzioni piuttosto semplici. Ma già con “soli” 250 Eurini, lo puoi vedere scorrazzare per casa fungendo da video-sorveglianza e riprende gli ambienti con una telecamera incorporata. In più si connette alla rete domestica tramite WiFi, è lettore Mp3 e, udite udite, può funzionare anche come telefono VoIP per Skype.
Non è proprio Adam Link ma la tecnologia è giovane … diamogli tempo.
Mr. Pin
A proposito, nota aggiunta al volo, i primi bundle del concorso Vinci Con Skype sono già stati aggiudicati… cosa aspettate a partecipare?
Bello, mi piace, e nn costa neanche tanto. Dovrebbero mettergli anche la macchinetta per il caffè expresso! [img]http://img215.echo.cx/img215/5241/bouncingsmilie33nk5wp.gif[/img][img]http://img246.imageshack.us/img246/8399/thumbsup4kk.gif[/img]
Lo faranno, lo faranno, non preoccuparti.
Pin
cit: “A proposito, nota aggiunta al volo, i primi bundle del concorso Vinci Con Skype sono già stati aggiudicati… cosa aspettate a partecipare?”
come fare a partecipare se il sistema non funziona??????