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La Luna e Cristicchi

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La luce della Luna piena che scivola giù dal cielo in una notte magica, è un pensiero atavico che rimane in noi per sempre.

Guardai, poco più che bambinetto, quelle immagini rapite in bianco e nero, mentre il “piccolo uomo” compiva il suo primo passo sulla superficie lunare.

L’ “Eagle”, guidato dal comandante Neil Armtrong, scendeva sulla superficie lunare. Era il 20 Luglio del 1969 , la navetta si chiamava Apollo 11. E da quelle lontane immagini in bianco e nero, solo 12 “piccoli uomini”.

Solo in 12 hanno lasciato la propria orma su quella polvere argentata che ha spalancato l’uomo sull’infinito, sull’incognito, sul profondo, sulle paure.

Armstrong lasciò anche una targa di lucido acciaio inossidabile con incisa sopra questa scritta:

Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, Luglio 1969 DC. Siamo venuti in pace, per tutta l’umanità.

Le note dei benefici influssi dei raggi lunari, scendono cristalline su di noi dal tempo dei tempi. La luna attira i pesci in superficie e i pescatori preferiscono pescare nelle notti di luna piena, il contadino mette il mosto nelle botti durante il novilunio, per farlo diventare vino.

Ma la Luna ha anche influenzato poeti e scrittori, musicisti, cantanti, pittori, amanti.

In una notte fortunata, di un inizio di Marzo mai così gentile, alle 23,45 (ora Italiana) di ieri, la Luna si colorava di rosso. Era l’eclissi.
La guardavo lassù, piena, rossa, sprofondata in un cielo incredibilmente buio e sereno.

E ieri sera, ha steso suoi benefici influssi, anche sulla platea di milioni di televisori accesi, compreso il mio, che trasmettevano il 57° Festival di San Remo.

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Caso vuole che abbia stravinto a furor di popolo, una canzone che parla del dramma della pazzia. Simone Cristicchi ha portato alla vittoria la sua “Ti regalerò una rosa”.

Personaggio “stralunato”, giuria lunatica che ha preso una decisione forse, senza precedenti per un festival così tradizionale come quello di San Remo.

E ieri sera, il colore rosso di nostra sorella Luna, ha mostrato nuovamente i suoi benefici influssi: ha giustamente vinto una bella canzone.

“Io sono come un pianoforte con un tasto rotto

L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi

E giorno e notte si assomigliano

Nella poca luce che trafigge i vetri opachi

Me la faccio ancora sotto perché ho paura

Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura

Puzza di piscio e segatura

Questa è malattia mentale e non esiste cura”

Astolfo, nell’Orlando furioso, parte per la Luna e riporta dentro un’ampolla il senno di Orlando. Il satellite è lassù, a portata di mano … come il senno.

Basta solo ritrovarlo.

Mr. Pin

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3 thoughts on “La Luna e Cristicchi

  1. Ti par facile…
    A me è piaciuto molto Concato!

  2. Non ho visto il festival…ma ho visto la Luna…;) Veramente molto romantica…

  3. lallo68 said 2253 days ago

    quanti volessero telecomunicare gratuitamente sia da fisso quanto da mobile cavalera.claudio@libero.it e vi dirò come fare CIAO

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