Letterina di Natale

Sto scrivendo questo post, immerso nell’ovattato silenzio della nebbia che avvolge la campagna circostante.
La radio, di sottofondo, cerca di confondermi le idee.
Ci riesce.
Fra un poco è Natale, la festa dei regali, la festa più attesa da bambini e adulti un po’ giuggioloni.
E le città si risvegliano come giganti, stiracchiandosi e cercando di scacciare il torpore di un lungo anno di letargo.
A Bologna , l’Amministrazione comunale ha già approvato il piano delle “luminarie natalizie” stradali e sarà uno sfavillio di luci, di serpenti colorati, di lampadine ad intermittenza: “il frizzicore del Natale…
I nostri soldati stanno ritornando dall’Iraq, il governo sembra che possa mangiare il panettone, calciopoli è ormai un ricordo lontano, l’Inter (eheh!) è prima del campionato e, fra pochi giorni, arriva pure la tredicesima.
Non si vorrebbe di più, sotto l’albero di Natale di questo tribolato 2006.
Ma io vorrei di più.
Vorrei continuare ad emozionarmi sentendo una canzone, vorrei che vivessimo in pace e senza razzismo, vorrei che l’ignoranza fosse abolita e che quelli chiamati “uomini di buona volontà”, venissero finalmente premiati.
Ma io vorrei di più.
Vorrei essere più gentile con il mio prossimo, vorrei leggere di più … studiare di più … fare di più, lavorare, fare l’amore, ridere di più.
Ma io vorrei di più.
Vorrei che il denaro, così giustamente importante, fosse sempre una seconda scelta, vorrei essere più leale con i miei amici, vorrei sapere di più, vorrei essere più uomo, molto più umano di quanto già non sono, vorrei essere più ricco nel cuore. Vorrei che avessero successo i vinti, i deboli e i falliti.
Ma io vorrei di più.
Vorrei che la linea che divide il bene dal male fosse più grossa, visibile, chiara per tutti, vorrei essere più attento alle solitudini degli altri e vorrei che le menzogne fossero subito riconosciute e punite.
Dammi questo Bel Bambinello, portami sotto l’albero di Natale quello che ti chiedo. Tieniti trenini e cellulari, trastulli e balocchi.
Ma dammi questo.
Mr. Pin
ciao, bellissimo post, condivido.
Vorrei aggiungere un mio eprsonale Vorrei.
Vorrei riuscire a trasferirmi l’8 di gennaio a Londra senza sentirmi più impaurito di quanto già mi senta.
Ben detto !
…e speriamo che sotto l’albero ci sia anche un bel palmare…per usare Skype naturalmente! P.S. Evviva! Almeno gli italiani tornano dall’Iraq…
Io mi accontenterei di avere SkypeIN per l’Italia, se non chiedo troppo
È proprio bello sapere (e leggere) che qualcuno osa ancora credere che certe cose possano arrivare…
io mi permetto di dire che vorrei “in più” che un po’ di gente desiderasse tutte queste cose anche quando non è Natale!
Ti quoto mariocanna, sentitamente.
Mr. Pin (Il sognatore)
que ser valiente no salga tan caro,
que ser cobarde no valga la pena.
(J.Sabina)
bellissimo, forse è questo il senso del Santo Natale