Skype, l’ANTISOLITUDINE
La solitudine, è la vera malattia del 21° secolo… …… ….. ….. …..
Non è il cancro, non è l’AIDS, è la solitudine la vera malattia del 21° secolo.
L’idea di essere abbandonato a te stesso, l’idea di non valere più, di non essere all’interno degli “entourage”, la certezza di essere out, fuori, lontano dai sentieri che noi abbiamo tracciato, allontanati inspiegabilmente dai nostri stessi simili.
Solitudine degli uomini, solitudine profonda, quella che da’ angoscia, che ti fa dormire con un occhio aperto la notte perché senti che sei stato abbandonato, dimenticato…relegato!
C’è una parola che rappresenta il sentimento di dolorosa partecipazione all’infelicità altrui e, questa parola, è pietà.
Parola bandita da blog e blogosfere, da forum e siti web, stravolta nel suo più volgare significato dal “pietismo” televisivo.
La pietà crea paura, perché avvicina l’uomo all’immenso, all’irraggiungibile, al terrore di guardare la sofferenza negli occhi dei tuoi simili per nascondere in te stesso la voglia di andare avanti … comunque, qualunque sia il prezzo da pagare, qualunque sia il prezzo che “dovrai” pagare. Solo mettere un piede avanti all’altro … un piede avanti all’altro senza curasi di niente e di nessuno … senza provare pietà.
Ho sempre parlato di Skype, come potentissimo mezzo di “Social-Comunicazione”, chat, forum, questo umile ma lettissimo blog, il “programmino” e … sono sempre più convinto che sia un buon ANTISOLITUDINE. La tecnologia, però, aiuta solo, e non è poco, ad avvicinare le persone e a comunicare fra loro, sempre più velocemente.
Ma dobbiamo imparare a comunicare con il cuore, con la voglia di partecipare davvero alla solitudine di altre persone.
La tecnologia ci aiuta guys, ma sarà per sempre il cuore (finchè uomo vivrà) ad essere l’unica linea di congiunzione che regala alle nostre solitudini l’attenzione degli altri.
Mr Pin
Ciao, sono quello che ti ha contattato per la segreteria
Bellissimo questo post, davvero.
Me lo son letto con tutta calma con By This River di Brian Eno in sottofondo. Bella la foto, bello il post.
Ciao
Troppo buono … ode a Brian Eno.
Grazie
Mr. Pin
V’è una solitudine che riguarda l’individuo come tale . Come chiamarla ? Una solitudine originaria ?
Esiste una malattia che è propria di questa epoca : ‘il non volersi riconoscere nel risultato delle proprie azioni’
GF