Skype e il “raffreddore”
Un animale può essere feroce e anche astuto, ma per mentire bene non c’è che l’uomo. H.G. Wells
Non molto tempo fa, sono andato al cinema per godermi il bel faccione di Tom Cruise che zampettava dentro al film “La guerra dei mondi”, successo cinematografico mondiale della scorsa stagione che porta una firma registica enorme, quella di Steven Spielberg. Rifacimento del film “La guerra dei mondi” del 1953 (vincitore di 1 Oscar per gli effetti speciali), anche questa nuova versione, segue pedissequamente la trama semplice e, a prima vista banale, della versione originale: I marziani hanno deciso di invadere la Terra perché il loro pianeta è diventato invivibile e la razza umana è costretta ad affrontare una dura guerra per la sopravvivenza.
Il finale è geniale: I marziani muoiono uno ad uno. E sono proprio gli organismi più piccoli a noi conosciuti, i batteri, che salvano l’umanità. Dopo averli bombardati con tutte le armi conosciute dagli esseri umani, i marziani muoiono per un raffreddore! Eccezionale!
Ma chi c’è dietro all’idea iniziale del soggetto?
C’è lui, Sir Herbert Gorge Wells, uno dei padri putativi della nostra moderna fantascienza. Wells, insieme a Verne, influenzarono direttamente quella corrente oltreoceano che avrebbe sfornato, da lì a breve (100 anni c.ca), nomi del calibro di Asimov, P.K.Dick, Simak, Phol e innumerevoli altri.
Visto che mi sto accingendo a presentarvi un personaggio che può considerarsi uno dei padri fondatori della fantascienza, mi piace pensare che abbiate ben presente che, in quel periodo (che va dal 1850 al 1899), a noi poveri omuncoli, mancano un sacco di cose. Per esempio non esiste il riscaldamento, le strade non sono illuminate e, per andare sullo spicciolo, Hotis brevetta il primo ascensore (a vapore!), il sig. Gillette inventa il rasoio a LAMETTE, Lumiere gira il suo primo film, ROENTGEN fa la prima RADIOGRAFIA, Michelin (il Sig Michelin), prendendo spunto da un’idea di un veterinario (tal Sig Dunlop) inventa il pneumatico, un mondo insomma senza le cose che noi del 3° millennio siamo abituati a considerare, giustamente, più che normali. Solo 150 anni fa, poco più.
Sir Herbert, nasce nel 1866 (21 di Settembre), nel Kent in Inghilterra
Ha scavato nell’animo umano, Wells, inventandosi il primo uomo INVISIBILE e ricreando atmosfere legate ad altri punti di vista: lo scienziato che si fa inghiottire dalla sua stessa invenzione, che soccombe, lasciando che la parte peggiore divori cannibalescamente la parte migliore (Jeckill e Hyde).
Come quando scrive “L’uomo che visse nel futuro”. La macchina per viaggiare nel tempo, sempre per conoscere, sempre per sapere. Anche qui l’uomo-scienziato non farà più ritorno, si perderà per sempre nei rivoli delle zone spazio-temporali, di orizzonti sconosciuti.
L’idea del “raffreddore” che nella Guerra dei mondi stermina gli alieni cattivi, mi affascina. Davide e Golia, il piccolo che vince sull’enorme.
Poco tempo fa, sempre da queste videorighe, abbiamo festeggiato insieme i 3 anni di Skype.
Mi piace pensare che Skype faccia parte del nostro tempo. Mi piace pensare che Skype possa essere il “raffreddore” delle telecomunicazioni.
Virale nel suo successo (a oggi 113.000.000 di utenti), potremmo aspettarci che, prima o poi, ci proponga la nuova versione beta della “Telefonata Neuronica” (?) … Del resto, come ci dice Wells, “… Gli uomini, infinitamente soddisfatti di se stessi, percorrevano il globo in lungo e in largo dietro alle loro piccole faccende, tranquilli nella loro sicurezza d’esser padroni della materia. Non è escluso che i microbi sotto il microscopio facciano lo stesso.”
(da La guerra dei mondi)
Mr. Pin