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L'Epidemia televisiva

Dopo la pausa estiva che ci ha fatto subire il solito palinsesto televisivo trito e ritrito al limite della decenza, è iniziato finalmente il palinsesto di questa stagione 2006-2007 della nostra amata televisione. Ma la delusione è tanta, infatti, primeggia indiscusso su tutto e tutti il: REALITY.
L’altra sera, incuriosito ma anche privato di altre scelte (il Giovedì è un dramma televisivo), mi sono guardato La pupa e il Secchione.
Un reality dove alcune pupe (belle quasi tutte), condividono la vita in comune (letto compreso), con alcuni secchioni (brutti quasi tutti)…

]]>Il gioco è: i secchioni non sanno niente di gossip (e le pupe insegnano), le pupe non sanno niente (in senso generale) e i secchioni insegnano.
Ho iniziato a guardare la puntata quasi per caso che era già iniziata e Papi, uno dei conduttori insieme ad una bella Panicucci, stava facendo delle domande di cultura generale alle pupe.

Prova di matematica:

Papi domanda: “quanto fa il 15% di 100?”

Pupa risponde: “400!”

Papi domanda: “quanto fa 100 diviso 4?”

Pupa risponde: “15!”

Prova di cultura generale:

Papi domanda: “chi è questo personaggio?” Mostrando una fotografia di Adolf Hitler”

Pupa risponde: “uno sportivo!”

Papi domanda: “… e chi è questo personaggio?” Mostrando una fotografia di Charlie Chaplin nel “Vagabondo”

Pupa risponde: “Totò!”

A quest’ultima risposta che dimostra un’ignoranza di livello abissale (se non riconosci Chaplin, passa (!), ma che lo confondi con Totò è inaccettabile: vuol dire che non conosci nemmeno Totò, porca puttana!) Sgarbi, che faceva parte della giuria, sempre più pallido e vampiresco, ha preso un computer che aveva davanti e l’ha sbattuto per terra fracassandolo. Poi è uscito dalla scena, incazzato come un matto lanciando anatemi, seguito dagli occhi stralunati di una Panicucci nel panico.

Io ho continuato a divertirmi sempre di più.

Le risposte delle pupe erano davvero delle perle di saggezza:

D: “quanto fa 253 meno 53?”

R: ”187!”

D: “chi sono questi? (mostrando la foto dei Beatles)”

R: “i Nirvana!”

D: “che mestiere faceva Ernest Hemingway”

R: “il CALCIATORE!”

Se devo essere sincero, mi ha veramente fatto meno effetto quando, sempre il povero Papi incaricato delle torture, interrogava i secchioni sul gossip e, questi, sbagliavano. E’ pur sempre meglio conoscere chi è stato (e fondamentalmente COSA ha fatto) Adolf Hitler che sbagliare il nome dell’ultima velina “brandizzata” Bobo Vieri, non credete?

E ci sono cascato in pieno. Me la sono vista tutta, fino alla fine, sbalordito inizialmente, amareggiato verso il finale quando, vinto dalle idiozie che udivo, mi sono ripetuto mentalmente tutta la tabellina dell’8 e tutte le capitali d’Europa come a rincuorare la mia, pur modestissima, cultura.

La pupa e il secchione è tratto dal reality “Beauty and the Geek”. Il format, in onda sull’americana WB e giunto alla terza edizione, è ideato da Ashton Kutcher, giovane marito di Demi Moore.

Ma dico io, con tutto quello che potrebbe fare con la sua bella mogliettina Demi, stò Ashton Kutcher, questa, ce la poteva risparmiare!

Ma la colpa è anche della televisione e da chi la fa. I guru del marketing televisivo, sanno quello che ci avvince, che ci attanaglia.

E questa volta hanno mostrato il lato della nuova epidemia che dilaga dai nostri pollici catodicizzati nella nostra tranquillità domestica: l’ignoranza!

Mr. Pin

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4 thoughts on “L'Epidemia televisiva

  1. Ahia, mi sei caduto nei tranelli dei reality. E di quel reality in particolare. Bravi i pubblicitari, bravi gli autori. Io cerco sempre di capire cosa creano e per chi lo creano!
    Poi mi dico che sono cose impossibili, che nessuno potrebbe guardarlo per più di 10 minuti ma la realtà mi dà spunti diversi.
    Allora cerco di capire chi abita questo mondo e a volte ci sono personaggi che la televisione nemmeno immagina e allora capisco perchè si creano certi formati, certi modi di fare TV.
    Sono tutti intelligenti ma poi tutti li guardano, allora a qualcuno devono essere pur rivolti.
    Mi metto nei panni di chi deve vendere quegli spazi pubblcitari. Buchi da contornare con della “polpa” che induca a guardarli tutti: primo blocco più lungo, blocchi successivi sempre più spezzettati.
    Gli autori sono bravi, molto bravi e noi non abbiamo più nemmeno scelta se guardare o no: guardiamo per ridere degli altri, dicendo che questi non siamo noi, dotati di cultura generale media e aspetto fisico nella norma, si spera. Invece non sempre è così: chi può non sapere che Hitler non è un attore ma è un famoso sciatore svizzero? Ignoranza come modalità di buona sopravvivenza: meno so, meglio sto!
    Ah e…a propostio: Buona Domenica a tutti. Mamma mia!!!

  2. theevilempire said 2431 days ago

    Non accendo la Tv da circa un anno. E sono felice.

  3. Pur lavorando nel settore della Tv digitale, anche io non guardo la TV se non per qualche programma realmente interessante, programmo L’EPG sul mio Imac e via…ovviamente Tv Digitale ;)

  4. superfage said 2422 days ago

    La TV, per mia fortuna, è un ricordo lontano! Il mio presente sono i Dvix e i DVD, ovvero quello che voglio io, quando voglio io! Solo Blob e i Simpson meritano di essere seguiti in Tv.
    Saluti a tutti!

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