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Lucio 9 Settembre 1998

In quel periodo lavoravo come web master, per una importante azienda di Riccione.

Nel mio cuor, nell’anima

tra fili d’erba vedrai

ombre lontane di gente sola

che per un attimo e’ stata qui



Era un calda mattina quel 9 Settembre del 1998.
Il mio Mercedes pluriennale aveva deciso che l’aria condizionata era un bene di lusso che non mi dovevo meritare e, in maniera dittatoria e improvvisa, non la faceva più funzionare.

Tra una botta sul cruscotto e l’altra (con la speranza che ripartisse) avevo acceso la radio e spalancato tutti e 4 i vetri. Era veramente molto caldo, un po’ come oggi nel 2006, e Riccione mi si apriva ospitale come sempre nell’iniziale abbandono di fine Estate.

E prendere a pugni un uomo solo

perche’ e’ stato un po’ scortese

sapendo che quel che brucia non son le offese

Si sapeva da qualche giorno che Lucio stava male, che era ricoverato in ospedale, che i medici non davano grandi speranze. Ma come sapete, le speranze sono le ultime a morire, sicuramente dopo gli uomini.

In un mondo che

non ci vuole più

il mio canto libero sei tu

E la notizia cadde dagli altoparlanti dell’autoradio come piombo e mi attraversò l’anima. Era morto Lucio Battisti. Come vi ho già detto altre volte, non bisogna vergognarsi di piangere guys. E così feci, accostai la macchina e piansi.

E l’immensità

si apre intorno a noi

al di là del limite degli occhi tuoi



Mr. Pin

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4 thoughts on “Lucio 9 Settembre 1998

  1. dr.maxx said 2449 days ago

    CChe curioso, ne ho sentito un pezzo ieri su Radio Italia. Non sono un fanatico di Battisti, non lo sono mai stato ma non posso riconoscere l’accoppiata geniale con Mogol che ha traghettato la nostra musica in un’altra era.
    Intanto ieri sera mi sono sentito live Max Gazzè…è bravo, ne farà ancora di strada. Lucio resterà sempre Lucio, è chiaro…

  2. joseperr said 2447 days ago

    é veramente molto interessante. Sono contento e sodfdisfatto

  3. emaghigo said 2441 days ago

    Caro Mister Pin, mi stringo a te nel saper piangere per i grandi esseri che se ne vanno, torneranno forse?
    Il mio invito è, a te come a tutti, di ricordarsi di saper piangere anche di gioia.
    Magari proprio per quanto, ostinatamente, nonostante le nostre strade sembrino talvolta separarci dagli amici migliori, tornino a rammentarci quanta gioia si puo’ condividere.
    E tutto cio’ senza tempo o spazio, o meglio, in quello spazio magico che è il nostro mondo creativo. Unforgettable…EGhiga

    E POI RITORNARE A VOLARE…
    QUANDO PASSA LA TRISTEZZA
    IN FONDO AL CUORE
    E’ COME UN SOTTILE DISPIACERE…

    MI BASTA IL TEMPO DI MORIRE
    FRA LE TUE BRACCIA COSI’
    DOMANI PUOI DIMENTICARE,
    MA ADESSO DIMMI DI SI’…

    E viviamoci la bellezza che è sempre in noi.

    Ti leggo SEMPRE con mucho gusto.
    Mr. Pin

  4. dario5367 said 1720 days ago

    Bel post, sempre giusto ricordare quel giorno.

    Dario
    http://friendsandfoes.splinder.com/post/18307604/dimenticare%3F

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