Ieri, una calda giornata di Agosto
Sergio, quella calda mattina di Agosto, mi venne a prendere che non erano ancora le 9.
Primo stipendio della nostra vita nelle tasche, vacanze il giorno dopo, a cavalcioni della mia giallo-nera Ducati 450 Scrambler, ci dirigevamo nella più strafiga jeanseria, per gli ultimi acquisti, con l’atteggiamento di chi aveva il mondo nelle mani.
Tenda, sacco a pelo, moto, amico fidato e pochi reumatismi. Questa era l’alchimia della vacanza perfetta.
L’euforia ci permise di fare anche qualche battuta alla gentile e carina commessa.
Uscimmo dal negozio poco dopo le 10 stringendo orgogliosi tra le mani gli shoppers colorati con i Levi’s dentro.
C’incamminammo verso il bar più vicino per suggellare con bombolone alla crema e cappuccino, una vigilia di partenza perfetta.
Le prime avvisaglie le avemmo quando uscimmo dal bar. Vedevamo venirci incontro persone stranamente sporche di polvere con i capelli pieni di calcinacci. Non ci facemmo nemmeno caso e ci avviammo verso la Ducati che aspettava recalcitrante come al solito (un problema di “anticipo” e bisognava calciare molto per metterla in moto).
Riaccompagnai a casa l’amico Sergio e, passando sul ponte, dall’alto, vedemmo una strana e densa polvere che saliva dalla stazione. Il solito capannello di curiosi guardava, commentava e tirava le conclusioni più disparate: bombola del gas, fognature saltate ecc. Echi di ambulanza lontani.
Arrivai a casa e provai subito i miei Levi’s nuovi. Bighellonai in mutande per la casa vuota e, annoiato, accesi la televisione.
Edizione speciale del TG e si vedevano già gli autobus Menarini, con le tende nere ai finestrini, che trasportavano feriti e cadaveri. Era solo ieri, non tanto tempo fa. Era il 2 Agosto alle 10 e 25, a Bologna, nel 1980. Nessuno dimentica.
Nessuno.
Mr. Pin
comlimenti per il post, lo trovo molto forte…hai saputo raccontare le emozioni di quel momento facendole rivivere come se fossi stato li…un giorno qualunque, una vacanza perfetta, la vita! La vita che qualcuno ha voluto sottrarre a chi per caso si trovava in stazione ed ai suoi familiari.
Si erano li per caso, tu eri al bar ma potevi essere li, potevo essere io e non loro li, bambino come tanti bambini che erano li.
Sono stato tante altre volte nelle varie stazioni e poteva essere li ancora…perche’ loro? Perche’ erano in un posto come tutti noi siamo in un posto al momento giusto o sbagliato
La scrambler, gialla e nera…i jeans e le mutande in casa vuota, mi sembra di essere li con te e insieme a te nella stazione dove un boato ha cancellato tutto.
Mi hai dato i brividi con il tuo post, non dimentichiamo mai!
Grazie Mr Pin!
sono un utente skype da tempo e riconosco la validità di questo programma. Ho scaricato i 20 minuti di regalo, ma dove vedo che non pago nulla? Tutte le telefonate Skype out che ho fatto da martedì sono state regolarmente addebitate.
grazie