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C'era una volta il WEST

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L’altra sera, per televisione, mi sono sparato un bellissimo film di Sergio Leone: C’era una volta il West.
Ero lì, emozionato come un bambino davanti al mio 32“ che contavo i passi lenti di Henry Fonda, che affondavano nella polvere di un deserto ai confini del mondo…

… ero lì davanti al 32” che guardavo “Armonicabronson”, che sfidava Fonda a duello, sotto il sole infuocato del vecchio west nell’ora in cui le ombre non esistono più e gli stetson bianchi a larga tesa, pigiati sulla testa, rendo duri i lineamenti.

Tutti, nella sala buia di quel lontano giorno, abbiamo tifato in maniera spasmodica per “Armonicabronson” anche se, sapevamo, che alla fine l’avrebbe vinta lui. Un unico colpo, sputato dalla sua colt 45 a canna corta, nel cuore di dura pietra del cattivo Fonda …
Ricordo perfino il cinema che mi ha dato la primissima ed intensa emozione dell’assolato West e della faccia butterata di Charles Bronson, mentre si sgranocchiavano rumorosi poc-corn (che facevano tanto America) e succhiavamo rumorosamente nelle cannucce, gli ultimi rimasugli umidi di Coca nel bicchierone di carta oleata.
Una graziosa ragazzina (molto graziosa, e sottolineo molto) stava al mio fianco ed aveva voglia di attenzioni, celati dal buio ruffiano del cinema, molto più di quante le potevo concedere rapito dall’esplosione visuale del film che stavo guardando … Non me ne fregava niente … in quel momento volevo essere “Armonicabronson”, volevo possedere il suo cinturone con le pallottole da 45 mm bellamente ed ordinatamente in mostra. In quel momento ero l’ispirazione della vendetta, l’impersonificazione della giustizia. In quel momento ero lontano migliaia e migliaia di anni luce, da baci e carezze rubati su poltrone di velluto rosso.

Dopo quel film, la ragazzina non si fece più vedere (Sigh!). Ma non rimpiango nulla di quel freddo pomeriggio di Novembre in una buia sala di un cinema di periferia succhiando in una cannuccia di plastica e sgranocchiando pop corn.

Non trovate anche voi che Skype assomiglia un po’ a “Armonicabronson” e che nel deserto delle parole e dei fatti Skype, è giustiziere, cavaliere senza paura e senza macchia?
Vi ho raccontato un microcosmo che appartiene solo alla memoria di un ragazzino (ma forse anche a quelli di adesso) che aveva voglia di emozioni e che le ritrova oggi, in una tastiera di computer.
Ma anche, in un duello al sole o in un sogno infilato in un deserto lontano, nel sapore della polvere e del disco infuocato che ti brucia le spalle.

Mr. Pin

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2 thoughts on “C'era una volta il WEST

  1. intermundiaphone said 2552 days ago

    Condividiamo gli stessi gusti, in materia di cinema. Ritengo che quel mondo – fatto di graniture di pellicola, di scenari, di grandi spazi che erano soprattutto un luogo del pensiero – riviva oggi, purtroppo, al di fuori dell’arte diffusa, e in contesti specifici e circoscritti. Effettivamente il web è l’unico che ha ereditato certi approcci autenticamente creativi. Skype è una parte interessante di questa piccola rivoluzione: “Tutto il mondo parlerà gratis!” – effettivamente rivoluzionario come slogan, no?

  2. usnavy1 said 2552 days ago

    è sicuramente una pellicola un pò datata, ma ancora piena di fascino e poi la colonna sonora è meravigliosa.Mi spiace di non averla rivista

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