Che gusto c’è chiedere un SCONTO…
Una delle cose che noi italiani (ma non solo) amiamo e che ci da un sottile senso di gioia, è quello di girare in tempo di saldi, in negozi e centri commerciali. Lo SCONTO fa sognare! Anche se ti limiti solo a guardare le vetrine perché il budget nelle tue tasche è finito 2 mesi fa.
Lo SCONTO, il SALDO! 3×2, Sconto 40%… Le scritte dei saldi, sono la musa dell’acquisto, le Sirene (quelle di Odisseo) del comprare, il megafono per vendere…
]]>“…Ma non mi lascia neanche il caffè?…” è la classica frase che accompagna spesso i nostri acquisti. Lo sconto si richiede spesso e si riceve sempre meno.
Ho alcuni amici e parenti che, pur non essendo dei clochard, hanno affinato delle tecniche estremamente sofisticate ed insistenti (con una faccia dura come il marmo) che fanno capitolare molti commercianti. In molti casi e qui, quando iniziano il mercanteggiare io mi defilo, si arriva al punto che chi vende, capitola pur di togliersi di torno ‘sto’ rompipalle’. E’ una battaglia all’ultimo sangue tra chi compra e chi vende.
Ma che gusto c’è chiedere uno sconto su una cosa che costa 0 denari?
Nessuno. Non devi diventare matto, Skype è gratis, ti basta solo un computer e ti puoi collegare telefonicamente a tutte le persone iscritte a Skype (ricordo a tutti che sono oltre 100 milioni di utenti), spingere il pulsantone verde e parlare con un’altra persona ai confini del mondo, in maniera assolutamente gratuita. Basta che anche l’altro abbia un computer e un collegamento in rete. Tutto qui.
Skype è GRATIS e ha decretato la morte dello sconto.
Mr. Pin
